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Archivio del futuro

Una sfida creativa rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle scuole superiori del Lazio 

Una call to action per riflettere sul tema dell’archivio del futuro, per crearne un racconto finalizzato alla produzione di un cortometraggio.

Inizia il percorso

“Come te lo immagini l’archivio del futuro?”

Questa la domanda posta alle ragazze e ai ragazzi di scuole superiori del Lazio che hanno preso parte al contest Archivio del futuro, progetto nato con la finalità di portare l’attenzione sul tema dell’archivio e della sua evoluzione.
Gli archivi sono luoghi dove si conservano immagini, dati, informazioni fondamentali per strutturare la conoscenza e conservare la memoria, e hanno un ruolo di assoluta centralità nella società dell’informazione. Siamo oggi pienamente immersi nella transizione digitale, è una rivoluzione che ci coinvolge tutti, anche e soprattutto i più giovani, ed è un momento epocale per gli archivi, che siano pubblici o privati. Nei miliardi di dispositivi elettronici diffusi nel globo sono presenti quelle che saranno gran parte delle nostre future memorie, anche quelle personali. Proprio queste sono le più a rischio. Per quanti anni si manterranno? Cosa si conserverà? Dobbiamo essere noi per primi, in quanto produttori di quei documenti, a farci carico della loro trasmissione ai posteri. Quanta consapevolezza abbiamo di tutto ciò?

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Da "2001 Odissea nello spazio" 1968

Il percorso per giungere al corto

Attraverso una call to action rivolta a quindici scuole superiori della Capitale, è stato chiesto alle studentesse e agli studenti di riflettere su questi temi e di creare un racconto che esprima la loro idea di archivio del futuro, finalizzato alla produzione di un cortometraggio. Hanno aderito otto istituti: Liceo classico statale Giulio Cesare, Liceo classico Goffredo Mameli, Liceo scientifico Newton, Liceo scientifico statale Louis Pasteur, Liceo scientifico statale Augusto Righi, Istituto paritario G. Visconti, Liceo statale artistico e linguistico Pablo Picasso, Istituto Cine-TV Roberto Rossellini. Ciascun istituto ha espresso una squadra di sei persone, per un totale di 48 tra studentesse e studenti coinvolti.

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La prima tappa: Archivio Biblioteca Quadriennale

Tutte le squadre hanno partecipato a un percorso formativo connesso al settore archivistico e cinematografico, cui è seguito un training sulla scrittura di sceneggiature.
La prima tappa, a dicembre 2022, si è tenuta nell’Archivio Biblioteca della Quadriennale a Villa Carpegna, con un workshop d’introduzione al mondo degli archivi, visita ai fondi documentari e laboratorio pratico. Quante emozioni e scoperte nell’accostarsi alle carte sull’arte italiana del Novecento!

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Nell'Archivio Biblioteca Quadriennale

Nell’Archivio ENI a Castel Gandolfo

Il secondo appuntamento si è svolto nell’Archivio storico ENI, situato nel parco di Villa Montecucco a Castel Gandolfo, archivio che custodisce più di 100 anni di storia dell’industria petrolifera italiana, dalle sue origini, nell’Appenino Emiliano, fino ai luoghi più remoti della terra, con documenti, immagini e testimonianze dei protagonisti. Quanto è importante conoscere il passato per leggere e interpretare la nostra attualità!

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Nell'Archivio ENI
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Al polo multidisciplinare Spazio Rossellini

La terza e ultima tappa di visite ha portato le squadre allo Spazio Rossellini, un polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio che ha dato nuova forma e destinazione agli studi in cui ha girato il grande regista. Collocato all’interno dell’Istituto Cine-TV Roberto Rossellini di Roma, lo Spazio Rossellini nasce con una vocazione per lo spettacolo dal vivo, l’alta formazione e la promozione degli artisti del territorio regionale. Le studentesse e gli studenti hanno potuto confrontarsi con professionisti del cinema, dei media e del campo musicale: il regista Gianluca Santoni, il giornalista e conduttore televisivo Edoardo Camurri e il cantautore Tutti Fenomeni.

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Allo Spazio Rossellini
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Il laboratorio sulla scrittura per il cinema 

A gennaio 2023 si è svolto un denso training con il regista Gianluca Santoni e la sceneggiatrice Michela Straniero su come scrivere un abstract per arrivare a produrre un cortometraggio, ciascuna squadra ha scritto una breve sinossi della sceneggiatura per il cortometraggio. I testi sono poi stati valutati da una giuria eterogenea composta da esperti provenienti dal mondo della cultura: Tommaso Agnese (regista e creative producer), Edoardo Camurri (scrittore, conduttore radiofonico e televisivo), Ilaria Gaspari (scrittrice), Sabrina Martina (attrice), Leonardo Petrucci (artista), Tutti Fenomeni (cantautore), Agnes Questionmark (artista), Luca Ribuoli (regista).

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Il laboratorio con Gianluca Santoni e Michela Straniero tenuto allo Studio Merlini-Storti

La sceneggiatura vincitrice e le riprese del corto

Tre le squadre finaliste selezionate che hanno poi sviluppato ulteriormente la loro sinossi, portando a compimento l’intero plot. Le tre sceneggiature sono state votate dal pubblico (che ha espresso 1705 voti) attraverso la pagina Instagram dedicata e dalla giuria. Il verdetto ha premiato il testo Quella canzone sei tu del liceo classico Goffredo Mameli di Roma con la squadra composta da Angelica Catalano, Francesca Lucaroni, Matteo Mesolella, Federica Nordio, Francesca Sabbatucci, Lorenzo Spadorcia.
La sceneggiatura vincitrice è ambientata in un futuro prossimo e racconta di un giovane stagista che entra a lavorare in un archivio. Qui svolge il compito di selezionare le cartelle file di persone inattive online da almeno tre anni e quindi presumibilmente defunte. Facendo questo si imbatte nella storia d’amore di Diego e Margherita, sulla quale incombe il dramma ormai lontano della pandemia, e ne rimane colpito. Malgrado le pressioni della struttura per cui lavora, che lo incoraggia a valutare l’importanza dei dati da salvare secondo criteri legati al successo e alla popolarità dei protagonisti, Pietro si batte per salvare il ricordo della vita di questi due suoi coetanei del passato. Ci riuscirà?

Partendo dalla sceneggiatura è passati alla realizzazione vera e propria del cortometraggio, con la scelta degli attori selezionati tra i sei componenti della squadra, le riprese, il montaggio, il tutto sotto la guida esperta del regista Gianluca Santoni.

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Le riprese
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La presentazione del corto a Quorum. Un festival di arte contemporanea

Il corto Quella canzone sei tu è stato presentato al pubblico il 10 giugno 2023 a Quorum. Un festival di arte contemporanea, tenuto presso il Museo delle Terme di Diocleziano, alla presenza delle studentesse e degli studenti, delle loro famiglie, dei professori e dei dirigenti scolastici, dei componenti della giuria, dei curatori, degli organizzatori e dei sostenitori e finanziatori del progetto. Un parterre fortemente emozionato.
Il corto lo si può vedere dal canale YouTube della Quadriennale https://youtu.be/md5aJF5683k

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La presentazione di Archivio del futuro a Quorum
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Archivio del futuro alla Notte degli archivi

L’intera esperienza di Archivio del futuro è stata tratteggiata in un breve racconto, una sorta di diario che segue le tappe del progetto, scritto dalla studentessa Francesca Lucaroni della squadra del Liceo Mameli, testo con cui il progetto è stato presentato alla Notte degli archivi del festival Archivissima 2023. Lo si può leggere sul sito del Festival www.archivissima.it/2023/oggetti/3384-archivio-del-futuro

 

Il progetto Archivio del futuro, voluto e promosso dall’Archivio Biblioteca Quadriennale, ideato e curato dallo Studio Merlini-Storti di Roma, è stato realizzato grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione anniversari nazionali ed eventi sportivi nazionali e internazionali, nell’ambito del programma per i 95 anni della Quadriennale di Roma.