Gerosa, Ida
1938 - 2019
Biografia
Ha studiato Psicologia all’Università “La Sapienza” di Roma e Arti figurative al Centro statale arti ornamentali, concentrando i suoi interessi sui temi della percezione visiva. Dopo anni dedicati all’arte “tradizionale” (più di cento mostre, una “Via Crucis” in olio su legno per la chiesa di Tarquinia Lido, un libro “Il discorrere delle cose” di acquatinte e poesie), affascinata dal nuovo mondo tecnologico, dal 1984 al 1986 ha seguito uno stage di ricerca d’arte con l’elaboratore al Centro scientifico IBM di Roma durante il quale ha collaborato per creare il primo programma grafico a colori del mondo. Con lo stesso programma, dal 1986 al 1992 ha prodotto immagini d’arte al computer presso l’Istituto di Astrofisica spaziale del CNR. Dal 1994 al 1997 è stata ospitata dalla società Tecnoteam per lavorare con un Risc 6000 e il programma TDI della Thompson. Dal 1998 lavora nel suo studio con il programma 3DStudio Max. Invitata nel 1994 alla Biennale di San Paolo (Brasile), i suoi lavori sono conservati anche nel Modern and Contemporary Art -National Museum of Women in the Arts di Washington e nella banca dati della InterCommunication Center di Tokyo.
“Pozzo di cristallo” (già esposto al Palazzo delle Esposizioni a Roma, nella mostra “La coscienza luccicante” del 1998) e “Dal volante” (già esposto alla 22^ Biennale di San Paolo del 1994) sono opere permanenti del Museo Pecci di Prato. L’enciclopedia italiana Treccani la riporta come una degli innovatori del linguaggio artistico in Italia, nel capitolo “Nuovi linguaggi”.
Tra le moltissime mostre/proiezioni in Giappone, Australia, Stati Uniti, Europa e in varie città italiane: al Palazzo delle Esposizioni nel 1998; nella cripta della Basilica di San Clemente nel 1998; nella chiesa di Santa Marta (nell’ambito della Biennale d’Arte elettronica) a Roma nel 1999; nella Biblioteca nazionale di Firenze ottobre 2000; mostra al Museo Pecci di Prato; installazione all’Accademia internazionale arti e media di Torino; installazione al Centro “Salvador Allende” di La Spezia dicembre 2001-gennaio 2002; partecipazione alla 2^ Biennale arte elettronica a Roma; aprile 2002 installazione al Museo Laboratorio- Università “La Sapienza” di Roma; aprile-maggio 2003 partecipazione alla 3^ Biennale di arte elettronica; settembre 2004 installazione al Museo Canonica; febbraio/marzo 2005 installazione nel Castello di Urbino; giugno/luglio 2005 installazione nelle Scuderie di Palazzo Aldobrandini a Frascati; novembre 2005 convegno New Media Festival a Monza; marzo 2006 installazioni nella Biblioteca di Terni; novembre 2007 installazioni al Museo nazionale degli strumenti musicali di Roma; ottobre 2008 installazione nella fontana Barcaccia a piazza di Spagna a Roma e proiezione sulla Scalinata di Trinità dei Monti e all’Ara Pacis; a novembre 2009 personale nella galleria Bertol Brecht di Milano. A marzo 2010 partecipa alla conferenza sulla Computer art presso la GNAM - Galleria nazionale d’arte moderna e, sempre a marzo, proiezione di 3 video a Parigi nell’ambito del “Node Festival”. Ad aprile 2010 lezione di Computer art all’Accademia d’arte di via Ripetta; a giugno dibattito sulla televisione; a novembre/dicembre 2010 installazione nella Sala Santa Rita a Roma; a settembre/ottobre 2011 la mostra sul “Femminismo anni ‘70” alla Temple University di Roma; dal 21 dicembre 2012 al 17 febbraio 2013 una sua installazione presso l’Istituto nazionale della grafica a Roma. Il 18 gennaio 2013 Giornata di studi sulla Computer art di Ida Gerosa alla GNAM e presentazione del libro “Il colore delle emozioni” a Roma. Partecipazione al convegno “Da Donne a Donne” (2 marzo 2013 III Edizione di DonnEuropa).
Ha scritto il libro/diario “Il pozzo dei desideri” (1995) che parla del percorso compiuto nel mondo della computer art. Ha collaborato con la rivista Mc-microcomputer per 5 anni. Ha scritto articoli di arte elettronica per molte altre diverse testate, tra cui anche cinque riviste web. È fondatore (1994) e direttore di un giornale web per l’arte in Internet, “Artnet-tentrA”. (Biografia tratta da www.idagerosa.wordpress.com).