Della Guardia, Antonio
SALERNO, 1990
Biografia
A partire da un’osservazione ravvicinata, riconducibile per certi versi all’approccio etnografico, la ricerca di Della Guardia interpella le dinamiche che disciplinano i contesti professionali, restituendone al contempo una riflessione sulle conseguenti implicazioni strutturali e simboliche. La stessa routine lavorativa, con il suo portato di gesti codificati, di ruoli prestabiliti ed esibizioni quotidiane, offre d’altronde una partitura drammaturgica già scritta. Ed è proprio in questa liturgia che l’artista si insinua; si appropria di posture, movenze, persino dell’estetica delle uniformi, traducendole in interfacce ambivalenti, esasperandole fino a trascendere la loro funzione. Perlopiù declinate sotto forma di azioni performative, queste pratiche contribuiscono poi a un’alterazione dell’ambiente espositivo, trasformandolo in una sorta di panopticon. In questa dimensione angusta, lo sguardo si moltiplica, si distribuisce ovunque, qualsiasi possibilità di fruizione neutra o distaccata risulterebbe, d’altra parte, insostenibile: tutti sono coinvolti, inglobati in una rete di sorveglianza totalizzante.
Vive e lavora a Napoli.