Alberti, Camilla
MILANO, 1994
Biografia
Mettendo in discussione il paradigma antropocentrico, le opere di Alberti esplorano modelli alternativi per generare forme di conoscenza inedite, riconducibili al pensiero ecologico e interspecie. Tale assetto si rintraccia, in primo luogo, nella scelta di impiegare materiali quasi sempre di recupero o esauriti nella loro funzione originaria. A questo piano si aggiunge un ulteriore sistema di riferimenti, appresi dall’artista in territori geograficamente distanti, eppure idealmente interconnessi: dalle cerimonie sciamaniche cilene ai rituali Gut della Corea del Sud. Ciò che unisce tali esperienze è una concezione della materia che trascende l’accezione di risorsa, dimostrando come in contesti ancestrali siano sopravvissute soprattutto quelle forme legate alle dinamiche di metamorfosi e rigenerazione. D’altra parte, la morfologia dei suoi lavori è in fieri: mai definitiva né conclusa, proprio perché nasce da processi di assemblaggio e stratificazione perennemente mutevoli, seguendo meccanismi simili all’adattamento e alla sopravvivenza della natura.
Vive e lavora a Milano.