Oppo, Cipriano Efisio
ROMA, 02/07/1890 - ROMA, 10/01/1962
Biografia
Pittore, scenografo, critico d’arte, studia
all’Accademia di Belle Arti e inizia a collaborare prima come caricaturista, poi come critico d’arte a “L’Idea Nazionale”. Espone dal 1913 alle mostre
della Secessione romana. In questi anni insieme ad altri artisti costituisce il Gruppo Moderno Italiano. Parte volontario nel 1914 ed è ferito sul fronte dell’Isonzo. Negli anni del fascismo diventa il massimo rappresentante della cultura artistica
nazionale presso il potere politico. Sostenitore del principio dell’autonomia dell’arte rispetto al sistema, riesce a realizzare importanti riforme in merito.
Intensa è la sua attività in ambito politico-istituzionale; è deputato al Parlamento, segretario nazionale del
sindacato Belle Arti, fondatore e segretario generale della Quadriennale, commissario dell’E42 e, infine, accademico d’Italia. Allo stesso tempo porta avanti l’attività di scenografo e di critico d’arte collaborando alla terza pagina del quotidiano politico “La Tribuna”. Espone alle Biennali romane e prende parte alle
mostre del Novecento dal 1926 al ’29. Dopo essere stato nominato segretario generale del sindacato si astiene da qualsiasi partecipazione a mostre nazionali, tornando a esporre nel 1948 alla prima Quadriennale del dopoguerra. È però presente alle rassegne di carattere internazionale
come la Biennale di Venezia e alle più prestigiose mostre di arte italiana all’estero come: "An Exhibition of Contemporary Italian Painting" al Baltimore Museume al Syracuse Museum of Fine Arts (1931-’32), "L’art italien des XIX et XX siècles" al Jeu de
Paume di Parigi (1935) e "Exhibition of Italian Contemporary Art" in occasione dell’Esposizione Universale di New York del 1939.